PEDICURE…tutto ciò che c’è da sapere…

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Buongiorno carissime amiche, ormai le vacanze sono alle porte, e oltre a preoccuparvi dell’abbronzatura (di cui parlerò quando sarai sotto l’ombrellone) arriva il fatidico momento di prepararsi alla partenza. Sto parlando di valigia? Di come annaffiare le piante durante la tua permanenza in altri lidi? Oppure di come convincere i vostri compagni ad impostare il navigatore, perché loro sanno sempre dove andare?

La risposta è NO!

Oggi vi parlerò di quanto una pedicure può cambiarvi le vacanze!

Infatti, una delle cose che più sovente mi capita in questo periodo dell’anno è la corsa alla pedicure, ma non una corsetta a Central Park, parlo proprio di una maratona fatta di dramma, ostinazione, ma sopra della tempestiva esigenza di avere la pedicure fatto.

Una cosa che immagino quando le mie pazze clienti fanno (e lo dico in tono assolutamente di affetto, perché vi amo una cifra), quando arrivano le ferie è proprio il “lancio della scarpa chiusa” ovvero quando scatta l’ora X la scarpa subisce una metamorfosi che dura dai 7 ai 20 giorni diventando un infradito! Come una crisalide per poi tornare scarpa chiusa!

Questo “lancio” ha due conseguenze calli e smalto sono sempre in questo ordine!

Ma cosa succede ai vostri piedi di fata quando sono mal curati?

Ve lo spiego io!

Il piedi svolge un sacco di funzioni oltre ad essere il basamento del corpo umano, infatti la suola del piede, cioè la pianta, è lo specchio di tutto ciò che avviene al di sopra, infatti una camminata scorretta dovuta a dolori tagli o ai famigerata calli o duroni può riflettere sul sistema muscolare con mal di schiena male alle gambe e gonfiore, e come al solito esiste una spiegazione scientifica, quindi leggete bene perché meta di voi hanno mal di schiena perché non fanno un pedicure, con la P maiuscola da un pezzo!

Il supporto del corpo viene dato appunto dagli arti inferiori, i quali vengono sostenuti dai piedi e nello specifico dalle dita in particolare dall’alluce e dal “mignolo del piede” centro dell’equilibrio e del sostegno del nostro sistema scheletrico, infatti un piede lungo diciamo un 41 a pinta larga solitamente sostiene un apparato scheletrico “grosso” indice solitamente di un corpo alto, a me che tu non sia un Hobbit del ceppo longobardo; in quel caso sei un animale leggendario come un Unicorno, ed io vorrei essere te!

Oltre a fornire equilibrio a darci la “spinta” per camminare, il piede svolge anche l’importante compito di occuparsi della spinta meccanica della pompa venosa, in gergo chiamata SOLETTA VENOSA DI LEJARS, questa spugna aiuta la circolazione infatti camminare molto al giusto ritmo migliora la circolazione e aiuta come già detto in precedenza a ridurre la ritenzione idrica!

Questa spugna per funzionare bene necessita quindi di un corretto appoggio plantare, dato oltre che dalla scelta di calzature idonee da una corretta cura della pianta del piede per mezzo di pedicure regolari, e non solo nel periodo estivo, perché è bello avere i piedi fatti per sfoggiare vostri sandali gioiello del 2010, ma non è lo scopo principale.

Infatti, pensate al fastidio che può dare un sassolino nella scarpa… fatto? Ecco i calli e duroni e gli ispessimenti, come preferite chiamarli, provocano lo stesso fastidio del sassolino, con la differenza che questi ispessimenti cornei, vi seguono sempre anche dopo che vi togliete le scarpe.

I calli vengono proprio quando il piede “lavora”, infatti la pelle crea questi inspessimenti per proteggerci, perché nella preistoria non esistevano le scarpe e quindi la natura si è inventata una Geox ad ok, per ogni situazione.

Oggi questo non ci serve più perché portiamo scarpe e calze che conservano il piede e quindi i calli danno fastidio e fanno male. Ora voi penserete nella preistoria, non c’era l’estetista come facevano i nostri antenati a togliere i calli? Camminando a piedi scalzi il callo si consumava gradualmente e inoltre la loro soletta funzionava meglio perché camminavano di più!

La pedicure o meglio cura delle estremità nasce infatti nel 460 a.C. guarda caso nella antica Roma, guarda caso nelle terme, guarda caso poco dopo che furono inventati i calzari per i nobili! Nel 1800 circa nasce l’arte del callista, un medico specializzato nella cura dei piedi, che poi diventerà podologo lasciando l’incombenza dei piedi puzzolenti dell’aristocrazia alle estetiste. Ma oggi le estetiste ci giocano alla grandissima!
Quindi per fregarvi come Dio comanda, e darsi un tono, le care estetiste hanno inventato questo sistema diabolico:

il PEDICURE CURATIVO, allora io non voglio fare le pulci, ma “pedi-cure” mi dà un’idea di curativo/ prendersi cura, dato che il termine nasce proprio dall’unione di “pes” ovvero piede e cure, rigorosamente dal latino, allora perché bisogna aggiungere un aggettivo a minchia per rafforzare un concetto che già nel 460 a.C. era chiaro e scolpito nella pietra?

È come dire una tassa tassata?

Oppure il tè dimagrante a me sembra un po’ una presa per li dove non batte il sole! Quindi sfatiamo un altro mito dell’estetica la pedicure è estetico è una grandissima boiata!

Finita questa piccola riflessione sul come ci si inventa dei modi per arricchire un servizio che dovrebbe essere chiaro al mondo, entriamo nel dettaglio!

Come ogni cosa anche la cura del piede con gli anni ha subito delle variazioni, ma non voglio annoiarvi sul come si faceva e sul come si fa! Quindi passiamo direttamente al come si fa e al cosa dovreste fare voi!

Come spiegato sopra dobbiamo anzi tutto sistemare la pianta del piede sede operativa di centinaia di innervazioni, capillari e la pompa venosa, quindi dobbiamo occuparci dei duroni calli e ispessimenti, dato che questi sono costituiti da pelle non innervata e non vascolarizzata, viene considerato “pelle morta” quindi per trattarla si utilizzano degli esfolianti, previa immersione o pure a secco dipende dal vostro tipo di piede, solitamente se il piede è molto secco e le unghie molto dure l’ammollo è consigliato, ma se il piede è molto umido meglio evitare e passare all’esfoliazione.

L’esfoliazione meccanica avviene per mezzo di scrub leviganti quella chimica per mezzo di Cheratolitici che si occupano di sciogliere la pelle mora e di idratare la pelle al di sotto dell’ispessimento, se il piede è molto secco è consigliabile usare un prodotto molto più idratante! Se il callo è molto spesso e dolorante un prodotto acido!

Queste esfoliazioni per funzionare bene vanno applicate in sofferenza di ossigeno quindi bendate con della pellicola, ciò permette al prodotto di lavorare più profondamene e consente all’operatore di poter procedere nella cura delle unghie.

Queste vanno trattate come quella della mano avendo cura di tagliarle il più possibile di limarle bene per prevenire infezioni o giradito e ripulite nei lati chiamati, canali ungueali dove vi assicura c’è un mini-mondo!

Il taglio delle cuticole dipende dall’operatore e dallo stato della cliente io tendo sempre a pulire mi da un senso di ordine migliore e inoltre lo smalto viene posizionato meglio!

Quindi io solitamente applico il semipermanente che vi assicuro dura tantissimo oltre ad essere più sicuro ed eticamente bello non si rovina non si sbecca e la durata può variare dalle 4 alle 6 settimane dipende dalla crescita dell’unghia.

Una volta terminata l’applicazione dello smalto giunge il momento di scartare il piede come un pacco regalo, a questo punto la parte da rimuovere sarà sollevata e per mezzo di una spatola potrà essere rimossa completamente.

Le finiture vengono fatte a raspa, seguendo il senso del tallone e il posizionamento della pelle, ciò significa che osservando la pelle vedrete dei solchi come le impronte digitali, la raspa va mossa in quella direzione a favore delle linee.

Per concludere si utilizza una crema a basso contenuto oleoso per il conforto della cliente.

Ecco care amiche dopo questo step by step parliamo di ciò che dovrete fare a casa!

  • Utilizzare sempre la crema dopo la doccia, poco ma sempre, anche al mare!
  • Utilizzare degli scrub almeno una volta a settimana per prevenire gli ispessimenti e mantenere l’appoggio plantare corretto!
  • Infine, ricordate che la pedicure va fatto anche nel periodo freddo il piede soffre maggiormente nelle scarpe chiuse, quindi prendetevene cura è davvero importante per la vostra schiena ma soprattutto per la cellulite!

 

XOXO
FILO

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